In asta giudiziaria vengono venduti i beni sequestrati su disposizione dell'autorità giudiziaria, frutto di pignoramenti, sequestri, fallimenti, corpi di reato, ecc.
Vi si può quindi trovare di tutto: dai mobili moderni o d'antiquariato; arredamenti e macchine per ufficio; macchinari industriali e attrezzature o prodotti specificatamente settoriali; televisori e impianti stereo; quadri, tappeti; auto, gioielli e suppellettili varie; capi di abbigliamento e pellicce; fino alle cose più strane e diverse.
Tutti, eccetto il debitore, possono partecipare alle vendite giudiziarie SENZA l'ausilio di un legale o di altro professionista.
I beni sono di norma stimati da esperti nominati dal Tribunale. Oltre al prezzo di aggiudicazione si pagano i diritti d’asta e gli oneri fiscali. La vendita è tenuta dall'Istituto Vendite Giudiziarie ai sensi dell'art. 532 c.p.c..e 534 del c.p.c.
La vendita avviene nello stato di fatto in cui i beni si trovano e non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o per mancanza di qualità, né potrà essere risolta per alcun motivo. L'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o restituzione del prezzo essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Non è previsto diritto di recesso.
La proprietà del bene si trasferisce all'acquirente al momento del versamento dell'intero prezzo e degli oneri fiscali.
In caso di mancato versamento del saldo del prezzo di aggiudicazione, viene dichiarata la decadenza dell'aggiudicatario a cui viene trattenuta la cauzione già versata a titolo di penale. I tempi e le modalità del versamento del prezzo sono specificati all’interno di ogni singolo annuncio di vendita.
Chiunque con promesse, doni o mezzi fraudolenti, disturba o impedisce la libertà degli incanti, commette reato, punibile con la multa e la reclusione secondo quanto previsto dal codice penale.